ARCHIVIO di Thriller

La principessa di ghiaccio

La principessa di ghiaccioCapolavoro della letteratura Scandinava: La principessa di ghiaccio è un libro che sarà in grado di rapirvi fino all’ultima pagina. La storia è stata scritta da Camilla Lackberg, un racconto perfetto per chi ama il genere thriller raccontato da una scrittrice non italiana. Erica Falck, trentacinque anni, scrittrice, è tornata per qualche tempo nella casa dei genitori, a Fjällbacka, paradisiaca località turistica sulla costa occidentale svedese. La morte di Alexandra Wijkner, sua amica d’infanzia, riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato la piccola comunità dell’arcipelago molti anni prima.

Sarà Erika a trovare il corpo di Alexandra, una figura agghiacciante davanti ai suoi occhi ma non si tratta di suicidio. Partono le indagini per capire chi l’ha uccisa e perché, una rete di sospetti interminabile che porterà Erika ad indagare in prima persona.

Camilla Läckberg prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, ha lavorato per diversi anni come marketing director e product manager. Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la sua fortunata serie, che fin’ora è riuscita a vendere sei milioni di copie. La sua bravura le ha permesso di essere considerata l’erede di Stieg Larsson.

L’Avvolgo di Giuseppe Fanelli

L’Avvolgo di Giuseppe Fanelli è un’opera complessa che coniuga teorie scientifiche e creatività. E’ un Fanta-Horror-Teologico che inaugura la collana DAGON, ideata da Gemma Lanzo Editore.

L’AVVOLGO” di Giuseppe Fanelli (Peps), Collana Dagon, Gemma Lanzo Editore (Manduria), uscita marzo 2010, distribuzione nazionale di NdA.

Io sono Dio – di Giorgio Faletti

io sono dioLe guerre finiscono. L’odio dura per sempre“.

Giorgio Faletti è tornato ad appassionarci con il suo ultimo intrigante thriller “Io Sono Dio”.
Già il titolo stesso mette curiosità, è uno di quei titolo che lascia spazio all’immaginazione su chi o cosa possano riferirsi quelle parole dando ampio margine sulla possibile trama del romanzo.
Con quest’opera Faletti torna per certi versi alle sue origini, infatti stilisticamente parlando è più vicino a “Io uccido”, il suo thriller d’esordio con il quale ha riscosso un enorme successo. Come sempre il testo è ricco di descrizioni di luoghi, particolari che fanno sentire al lettore un senso di coinvolgimento nello svolgersi degli eventi. La narrazione si sviluppa a partire da quello che è stato un evento storico-culturale che ha segnato con una profonda, seppur invisibile, cicatrice gli Stati Uniti, la Guerra del Vietnam.
Un giovane soldato che torna a “casa” da quella guerra con evidenti lesioni non solo a livello fisico ma soprattutto psicologico. Pieno di odio verso coloro che lo hanno “ucciso” è pronto a vendicarsi, o meglio, a far provare ad altri ciò che ha vissuto lui. Una mente malata, calcolatore e pianificatore di ogni singolo dettaglio senza lasciare nulla al caso.

Giorgio Faletti

Il testo inizialmente rischia di essere dispersivo passando da avvenimenti ad altri senza apparente filo conduttore, ma con l’avanzare delle pagine e capitoli la lettura diventa più coinvolgente fino a far divorare le parole presi da quell’ansia, curiosità, di arrivare in fondo. Come ogni buon thriller che si rispetti difficile da ipotizzare quale sia un possibile finale e/o il colpevole di turno, di certo quello del libro in questione non si può dire sia scontato.

Rosanna G.