Il giunco mormorante di Nina Berberova


Il giunco mormoranteÈ la storia di un amore, ma verso se stessi più che verso gli altri, anche non si coglie immediatamente il senso profondo di questo racconto lungo di Nina Berberova, fuggita dalla Russia bolscevica e rifugiatasi a Parigi prima e negli Stati Uniti poi. Come molti, moltissimi altri scrittori che dall’Europa dell’Est che perdeva la libertà per incunearsi nei meandri della storia più tortuosa e difficile, dolorosa.

Il dolore è qui presente ma soffuso. Il giunco mormorante racconta, sì, la storia di un amore, che non sopravvive senza libertà. Può essere l’amore verso sé o quello verso un compagno che si sceglie di lasciare andare, per non ritrovarlo più. È anche l’amore verso le proprie radici strappate che invano si tenta di far attecchire altrove.

La voce di Nina Berberova è profondamente moderna, straordinariamente intensa. Racconta l’inadeguatezza, il senso di vuoto e spaesamento e la riflessione su quanto sia irrinunciabile l’alito di libertà perché un amore, quale esso sia, possa respirare e sopravvivere al tempo e alla distanza, alle difficoltà, alla labilità che ne deriva, senza spegnersi.

Non sono distanza e difficoltà a soffocarlo, ma i lacci, persino quelli della memoria che trattengono a sé un ricordo e una speranza onde poi accorgersi che tutto è stato vano fin dall’inizio e la distanza che tutto soffonde, persino l’eco di quel che accade lontano e sembra non poterci più toccare (ma così non è), ha solo illuso chi scrive e in fondo un po’ tutti noi. Con la speranza di un ritorno impossibile, perché si può tornare sui propri passi e ripercorrere distanze geografiche ma non è possibile né è utile ripercorrere a ritroso i percorsi del cuore.

Indietro, in certi casi, non si torna se non con il ricordo, oppure con gli occhi, voltandosi un attimo per prendere atto di quel che è successo. O non è successo. Infine ci si libera dai fantasmi del passato e di un sentimento che era nato in una “terra di nessuno” intima e personale dove nessun altro ha accesso. Quel sentimento deve alla fine arrendersi alla realtà quotidiana, alle piccole meschinità della vita pratica. È questo territorio insidioso eppure tanto caro, in definitiva il cuore umano, che l’autrice esplora e comprende intimamente.

Il giunco mormoranteNina Berberova

Traduzione di Donatella Sant’Elia

Adelphi

One Response to “Il giunco mormorante di Nina Berberova”

  1. » Il giunco mormorante Web Scambio said:

    ago 03, 11 at 19:44

    [...] Il giunco mormorante di Nina Berberova è la storia di un amore, ma verso se stessi più che verso gli altri…   [...]


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