Nelle terre estreme di Jon Krakauer


Vivere da soli, nella natura selvaggia, mescolandosi ad essa, tornando alle origini, lasciando la civiltà che è spesso negazione della natura. Questa è stata la scelta di Chris McCandless che nel 1992, dopo una laurea e l’abbandono del solito futuro americano fatto di specializzazioni, lavoro, famiglia, un’auto e un bella casa, lascia tutto, incluso se stesso, e ritrova la sua via. La racconta Jon Krakauer  e il suo libro Nelle terre estreme.

Conduce attraverso l’America, con un sorriso come sola merce di scambio e uno zaino in spalla che è già simbolo di libertà, quella via che sceglie per sé contro ogni imposizione, evitando qualunque guida. Il suo sarà un viaggio fatale eppure inevitabile, pieno di incontri che cambiano la vita e la rendono ricca e bella e che solo muoversi, vagare, oscillare in perenne movimento tra stanzialità temporanea e nomadismo rende più semplice incrociare lungo il proprio tragitto.

Vaga per due anni per le sconfinate terre americane fuggendo dai propri simili e traendone il solo temporaneo piacere che può dare una rapida condivisione, onde poi scoprire, al termine del proprio cammino, con il più tragico degli epiloghi, che la felicità è tale solo quando è condivisa. Lo scopriamo attraverso frasi tratte dai suoi libri preferiti, sottolineate, lettere e rilette, incise nel legno e nello spirito.

La sua è un’avventura che sfiora i confini dell’impossibile ma è tanto più reale quanto più assurda, immaginifica, estrema. Verrà ritrovato cadavere in Alaska, dove trascorre alcuni mesi resistendo a condizioni di vita durissima ma pura, incontaminata, davvero libera e solitaria. La parabola di Alex Supertramp, il nome che si dà per fuggire alle maglie e alle gabbie dell’identità burocratica, sarà luminosa come il tracciato di una stella cometa, destinato a svanire ma anche a lasciare di sé un ricordo che non è facile da cancellare, perché suscita pulsioni antiche, desideri che ci spaventano e insieme ci consumano, per soddisfare i quali probabilmente pochi di noi troveranno il coraggio immenso, spudorato, scandaloso che serve.

Dopo la lettura ci sentiamo un po’ più poveri e un po’ più ricchi, un po’ più consapevoli della bellezza e tristemente consci anche di aver costruito noi stessi le nostre gabbie, scambiandole per obiettivi desiderabili. Il libro è poi stato anche magnificamente trasformato in film da Sean Penn con Into the wild, dalle immagini potenti, dalla colonna sonora indimenticabile.

Nelle terre estremeJon Krakauer
Traduzione di L. Ferrari e S. Zung
Collana Exploits
Corbaccio

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