REFF – Romaeuropa FakeFactory
REFF
La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di
remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment
Prefazione cura di: Bruce Sterling
Questo libro raccoglie l’intensa esperienza del REFF – Romaeuropa FakeFactory, e ne ricostruisce il percorso attraverso le opere e i contributi della vasta rete di artisti, intellettuali, docenti, giornalisti, giuristi, e attivisti che vi partecipa.
A partire dalla condivisione comune di un’azione di artivism (il concorso-fake Romaeuropa FakeFactory – www.romaeuropa.org) in favore della cultura libera e delle forme non proprietarie del diritto d’autore, questa rete si è confrontata su temi come arte e hacking, attivismo politico e tecnologico, copyright e proprietà intellettuale. Ma anche accesso, politiche culturali, crowdsourcing, modelli open source, economie e governance p2p, detournement e reinvenzione del reale.
Il racconto di questa esperienza è aperto dalla sezione “VOCI”: una raccolta teorica con oltre 30 contributi da studiosi di livello internazionale sul tema della Free Culture, del remix come pratica creativa, della ricontestualizzazione degli spazi urbani, della condivisione dei saperi (con interventi, tra gli altri, di Richard Barbrook, Jasmina Tešanović, Andy Cameron, Stephen Kovats, Massimo Canevacci Ribeiro, Antonio Caronia, Mike Bonanno – The Yes Men).
Segue la sezione “VISIONI”, un catalogo che, insieme alle mensioni speciali degli artisti che hanno partecipato al RomaEuropaFakeFactory, presenta le opere di 32 artisti, designer, hacker e architetti da tutto il mondo capaci di aprire scenari possibilistici sulla realtà contemporanea. Queste opere, legate ai temi del libro, sono il luogo di piccole (o enormi) innovazioni, approriazioni, reinvenzioni continue: nuovi modelli produttivi basati sulla disponibilità di contenuti, conoscenze, connessioni e sulla possibilità di disporre, riprodurre, remixare; nuove pratiche tecnologiche, nuove forme di aggregazione e interazione sociale; nuove opportunità per costruire immaginari inediti di autodeterminazione.
La sperimentazione di REFF non si ferma ai contenuti, ma arriva a progettare una nuova editoria possibile: il libro è pienamente integrato con la dimensione digitale attraverso elementi di Realtà Aumentata come Qrcode e Fiducial Marker. Associati alla rete e ai social network globali, questi dispositivi trasformano l’esperienza della lettura in una dimensione interattiva, relazionale, processuale, dalle possibilità completamente inedite. Il software si deposita sulla carta trasformandola in ipertesto, rendendola cliccabile, espandibile, commentabile e reattiva, aprendo uno spazio di confronto virtualmente illimitato tra autori e lettori sui temi e sul dibattito del libro, per dissolvere il confine che li separa.
Fruibile attraverso web e smartphone, grazie ad un’apposita applicazione, questo nuovo prototipo di libro sviluppa le infinite potenzialità dell’incrocio tra la dimensione cartacea e quella digitale: un publisging ubiquo e cross-mediale, un nuovo modo di “scrivere sul mondo”.
Per finire, il progetto REFF punta al proliferare di esperienze di produzione editoriale analoghe offrendo un tool Open Source. Grazie alla piattaforma di publishing ideata da FakePress e utilizzata per la prima volta per realizzare il libro del REFF, chiunque presto avrà la possibilità di creare la propria pubblicazione cross-mediale.
REFF, un esempio contemporaneo di atto artistico, culturale e politico. Una vera Realtà Aumentata. Un libro multistrato che invita a essere scoperto, percorso, letto e agito più volte e letteralmente in più “sensi”, fino a quello performativo.
Oltre l’e-book.